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Rendair
VideoDemo28 ago 202522 min

L’AI sostituirà l’archviz? Oliver Higgins mette alla prova quattro strumenti di rendering AI

Oliver Higgins testa Rendair e altri strumenti di rendering AI con le stesse prove di archviz e li valuta per qualità, facilità d’uso, coerenza e velocità.

Oliver Higgins è un artista specializzato in archviz e ha imparato a realizzare render realistici con i metodi tradizionali. In questo video mette a confronto diverse piattaforme di AI, tra cui Rendair, sottoponendole alle stesse prove con un modello Blender di una casa sulla costa. Valuta ogni strumento per qualità del risultato, facilità d’uso, coerenza con l’immagine di partenza e tempi. È un confronto tra più strumenti, non un tutorial su Rendair: qui vediamo come si è comportato Rendair in ogni prova.

Cosa vedrai

  1. Da un modello volumetrico a colori essenziali a un render completo. Con Rendair usa Da modello 3D a render, scegliendo lo stile realistico e un’intensità immagine media.
  2. Da un disegno al tratto realizzato in Blender a uno schizzo architettonico. Con Rendair sceglie lo stile schizzo artistico e un’intensità immagine alta.
  3. Cambiare l’ora del giorno in un render già realizzato. Con Rendair usa Variazione del render con un’intensità immagine bassa e un Prompt dedicato alla luce. Oggi puoi ottenere lo stesso risultato anche con Cambia ora del giorno.
  4. Portare il render finale a 4K con Upscale, regolando l’intensità immagine e la texture.
  5. Trasformare un’immagine fissa in una breve clip con Da immagine a video.
  6. La valutazione finale mette a confronto tutti gli strumenti nelle diverse prove.

Cosa emerge

  • Nella prova del modello volumetrico, Rendair è stato lo strumento meno convincente per Oliver. Ha interpretato il modello semplice con troppa libertà, aggiungendo un’atmosfera da resort che non aveva richiesto e modificando il camino. Secondo lui, un’immagine di partenza più dettagliata avrebbe potuto aiutare.
  • La prova dello schizzo ha dato un risultato opposto. Per Oliver, lo schizzo artistico di Rendair era quasi indistinguibile da un vero disegno a inchiostro. Gli ha assegnato il punteggio massimo per qualità e coerenza.
  • Nel cambiare l’ora del giorno ha ottenuto esattamente la luce che voleva, con solo qualche piccola imprecisione intorno all’isola della cucina.
  • L’upscale ha mantenuto l’immagine intatta, limitandosi a renderla più nitida: proprio quello che si aspetta da uno strumento di questo tipo. In queste prove Rendair è stato più lento degli altri, ma secondo lui la qualità dei risultati ha compensato l’attesa.
  • Non è riuscito a usare il video generato da Rendair: la luce cambiava in modo anomalo e la scena risultava instabile. La sua conclusione generale è che gli strumenti di AI possono farti risparmiare giorni di lavoro, ma le decisioni progettuali più importanti restano tue.

Provalo tu

Per riprodurre i risultati migliori ottenuti con Rendair, prova Variazione del render o Cambia ora del giorno per intervenire sulla luce di un render finito, e Upscale per ottenere un’immagine finale più nitida.

Il video è stato registrato con una versione precedente di Rendair: alcune schermate e i nomi degli strumenti oggi sono diversi.

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